Batch Cooking

Organizzarsi in cucina è fondamentale. La cura di sé, anche attraverso il cibo, non dovrebbe essere vissuta come un problema o un peso, ma come una scelta consapevole, possibile e sostenibile. Qualcosa che ci rilassa, che ci fa vivere esperienze di vittoria, non di sconfitta.

Così possiamo intendere il Batch Cooking: cucinare in anticipo e in quantità alcuni alimenti base che richiedono tempi di preparazione più lunghi, come
– cereali integrali
– verdure
– legumi
– creme vegetali e pesti
– burger vegetali, crespelle, gnocchi…

Perché fare batch cooking?

Perché pianificare il menù, fare una spesa mirata, dedicare un tempo preciso alla cucina e conservare correttamente le preparazioni permette di:

  • semplificare la vita quotidiana
  • risparmiare e ottimizzare il tempo
  • ridurre gli sprechi
  • abbassare lo stress legato alla preparazione dei pasti
  • mantenere continuità nella scelta di un’alimentazione sana
  • garantire regolarità, semplicità e qualità anche nei giorni più impegnativi
  • evitare di “mangiare al volo ciò che capita”, riducendo il ricorso ai cibi industriali

Questa è l’essenza del batch cooking: creare basi sane e pronte che ci aiutino a fare scelte migliori, senza sforzo.

Se partiamo da basi già disponibili (che abbiamo in frigo o che abbiamo tirato fuori dal freezer la sera prima), al momento del pasto sarà sufficiente un tocco finale per rendere ogni piatto unico. In questo modo cuciniamo in modo più vario e piacevole, anche per bambini e ragazzi, che spesso non vogliono o non possono attendere tempi lunghi, o devono arrangiarsi da soli in cucina. Avere a disposizione basi sane riduce la tentazione di ricorrere a cibi industriali ricchi di conservanti, additivi, grassi saturi, sale e poveri di nutrienti.

Un esempio pratico

Nelle mie consulenze consiglio spesso questo approccio: scelgo un giorno a settimana – ad esempio il martedì, quando il contadino di fiducia porta le sue verdure – e mi dedico a:

  • cuocere 3 cereali integrali (farro, miglio, quinoa)
  • cuocere al vapore 3 verdure a foglia (cavolo nero, erbette, cime di rapa)
  • cuocere un legume secco
  • lavare e preparare le verdure crude per l’inizio del pasto (finocchi, carote, sedano)
  • preparare pesti vegetali con verdure fresche (rucola, radicchio, carote, avocado)
  • realizzare burger vegetali

Le basi vengono poi conservate in contenitori di vetro ermetici, in frigorifero per 3–4 giorni o in freezer, già porzionate in base ai pasti e alle persone.

Aprire il frigorifero e trovare le basi pronte rende molto più semplice creare piatti sani: basta una cottura veloce, l’aggiunta di una verdura cruda o un assemblaggio consapevole. Così il cambiamento diventa graduale, naturale, parte della routine.

Certo, l’ideale sarebbe cucinare sempre tutto al momento. Ma nella vita reale è importante trovare un equilibrio tra praticità e salute. Il batch cooking va inteso proprio così: uno strumento gentile, non una regola rigida. Un aiuto concreto per nutrirsi in modo sano, naturale e consapevole, senza rinunciare al gusto e alla varietà. L’importante è ascoltarsi, viverlo come un sostegno e non come un’imposizione, ricordando sempre il piacere di cucinare al momento ciò che davvero desideriamo.

Lascia un commento